martedì 21 agosto 2007

Prigioniero nel mio ufficio

Mio ufficio, 20 Agosto

Ormai mancano pochi giorni prima dell'inizio del nuovo lavoro, e da bravo stakanovista (o stakano lista) come sono ieri sera ho pensato bene di fare 1 ora di straordinari.
Ovviamente non sapevo delle disgrazie che mi sarebbero successo a seguito di questa mia decisione.
Alle 19 sono infatti sceso fischiettando per uscire, ma ho trovato il portone principale del palazzo chiuso a chiave. Ho preso quindi il mio bel mazzetto di chiavi, che ovviamente mancava proprio della chiave principale del palazzo.
La fame ormai mi stava lacerando le viscere, cosi' come il giramento di palle che avevo attorno mi stava quasi sollevando da terra a mo' di elicottero.
Ho dovuto chiamare un addetto della sicurezza al telefono, e attendere 45 minuti prima di essere "liberato" dal palazzo. Ovviamente volevo sprofondare dalla vergogna quando il buon uomo ha aperto la porta per farmi uscire.
Questa cosa mi insegna che non bisogna mai lavorare piu' del dovuto.

mercoledì 15 agosto 2007

Working in London



Londra, dal 30 luglio


L'avventura lavorativa londinese è iniziata abbastanza bene. Per lo meno la grigia profezia che avrei dormito sotto un ponte non si à avverata. Anzi, per i primi giorni ho abitato in una bella casa a due piani con giardino nella campagna inglese, a Chessington. Tuttavia, dopo qualche giorno in cui ero costretto, oltre alle 8 ore lavorative, a stare in treno a pendolare per 2ore e 40 minuti ogni giorno, ho deciso di abbandonare la campagna e catapultarmi nel caos del centro città. Dopo una breve parentesi a King's Cross, attualmente vivo in un quartiere musulmano, anzi proprio di fianco al centro comunitario musulmano, di fianco a Victoria Park. Nonostante mi sembri di stare più a Baghdad che a Londra, il quartiere è abbastanza centrale e quindi comodo, e pieno di bei negozietti economici. L'unico inconveniente è che spesso non capisco quello che sto comprando, con solo le scritte in arabo nelle confezioni. Con un gran bel parco a due passi, ho però iniziato a fare regolarmente jogging, unendomi alla massa di colletti bianchi che dopo il lavoro si riversa con i pantaloncini sui vialetti del parco, e quindi eventuali scorie di alimenti "made in Kuwait" vengono così in parte eliminate. Il lavoro è abbastanza carino, sono in ufficio con un altro ragazzo italiano e un ragazzo francese. Tuttavia iniziero' presto un nuovo lavoro come project manager per una azienda che si occupa di ricerche di mercato. L'azienda per cui lavoro ora, in cui seguo le risorse umane, è spagnola, e la cosa abbastanza buffa è che, piuttosto che migliorare il mio inglese, sto imparando lo spagnolo qui in Inghilterra. In queste due settimane la vita sociale è stata pari a quella di un sasso, e perchè dopo il lavoro ero sempre molto stanco, e perchè all'inizio venivo scagato in maniera regolare quando raccontavo di abitare a Chessington e di non avere un elicottero privato per spostarmi velocemente in città. Ora la nuova scusa antisociale è che abito in un quartiere ad alta densità terroristica. E paradossalmente qui mi sento al sicuro, perchè difficilmente metterebbero qualche gingillo esplosivo nel loro territorio. Lo scorso weekend, in cui c'è stato un sole straordinariamente caldo, l'ho però trascorso al mare, a Brighton, ed è stato davvero molto rilassante stare in spiaggia, con la sensazione di essere a mille chilometri distante da Londra, quando in verità ci si arriva in meno di 1 ora. Appena mi sistemo per benino con la casa e tutto quanto, spero di poter approfittare di questa estate soleggiata per poter visitare un po' di più i dintorni, come il Galles e la Cornovaglia. Ora devo mettermi il velo, che devo uscire. Salam.