venerdì 27 luglio 2007

Adeus Castiùn

27 luglio '07

Oggi è una giornata un po' strana. Ho dovuto lasciare il mio appartamento al lago per ritornare, momentaneamente, dai miei genitori. Ho trascorso ore e ore a impacchettare, fare valigie, spolverare e pulire, ogni volta scoprendo nuove ante e cassetti, pieni di reperti archeologici e oggetti di cui avevo completamente dimenticato l'esistenza. Tutti ovviamente del tutto inutili, ma tant'è.
Tornato a casa, ho dovuto rassegnarmi al fatto che la mia ex-camera è diventata nel frattempo una stanzastudioripostiglioammassiamociquituttalaroba, e quindi sono stato costretto a parcheggiare tutti i miei bagagli un po' ovunque, nell'attesa che un colpo di magia crei improvvisamente spazio dal nulla e mi permetta di sistemare le mie cose.
L'elemento comico di questa faccenda è che comunque, fra un paio di giorni, dovrò nuovamente traslocare, e quindi tutti questi miei sforzi sono abbastanza inutili.
Certamente in Inghilterra porterò il minimo indispensabile, e ancora meno.
Porterò giusto un paio di jeans e la t-shirt con la faccia sorridente della regina.
God save the Queen. And me.

mercoledì 25 luglio 2007

Parco dell'Adamello

23-25 Luglio 2007

Dopo aver respirato smog in quantità industriali in quel di Londra, ho pensato che la soluzione migliore per disintossicarmi fosse di scappare da qualche parte in montagna. E' così, zaino su una spalla, e Giovanni sull'altra, sono partito per il parco dell'Adamello, quota 1.500m o suppergiù.
Devo dire che il posto aveva il suo fascino, e per quanto abbia trascorso i 3 giorni più a dormire sul letto e a mangiare che a fare trekking in giro per i sentieri, al ritorno mi sono sentito più riposato e sereno.
Questo mi ha aiutato senz'altro nel decidere la mia prossima mossa: oggi pomeriggio ho accettato di andare a lavorare a Londra...
Partirò lunedì prossimo, e inizierò a lavorare mercoledì per un'agenzia di risorse umane.
Forse non il lavoro dei miei sogni, ma comunque un inizio e un buon motivo per andarmene da qui. Anche in considerazione del fatto che entro venerdì sera devo comunque lasciare la mia casa qui al lago di Garda.
Meglio homeless a Londra che homeless al Garda, dice il famoso proverbio.

A volte ritornano (a Londra)


Tornato dal Portogallo, nemmeno il tempo di disfare la valigia che ho ricevuto un paio di telefonare per degli ulteriori colloqui: dovevo ritornare immediatamente. Ho quindi preso un nuovo biglietto per partire da li' a due giorni, e con la valigia ancora piena di costumi e infradito sono ripartito per la volta di Londra. Questo giro la mia casa era a Wandsworth, con una splendida vista sul Tamigi.
I colloqui sembrano essere andati bene, a parte la selezione per una delle più importanti agenzie di comunicazione del Regno Unito, dove tuttavia sono riuscito ad arrivare alla selezione finale, assieme ad altri 4 candidati. Tuttavia le mie nozioni di matematica si fermavano a "due mele più due mele fanno quattro mele" e questo mi ha un po' pregiudicato nel risultato finale. Tant'è.
Il tempo è stato dei peggiori, con un simpatico monsone indiano che improvvisamente si è scaraventato sulla City allagandone le strade e intrappolendo le auto. Io colto da questa pioggierella estiva ho preso riparo dentro una libreria prima di rischiare di morire annegato. Sarà forse stata una grandiosa azione promozionale, perchè era il giorno di uscita del nuovo ed ultimo libro di Harry Potter, che ho ovviamente comprato in quanto intrappolato nel negozio.

domenica 22 luglio 2007

Tributo a Laura


Povera Lauretta mia,
devo confessare di essermi dimenticato di pubblicare un post importantissimo, ovvero la visita di Lauretta mia ancora lo scorso mese, a inizio giugno.
Talmente invasato dalla sua intensa, seppure breve (ehm ti ricorda qualcosa?) visita, devo essermi scordato di scrivere di cotanta gioia nel mio blog.
Questo vuole quindi essere il mio tributo per le splendide ore passate assieme!
In particolare un omaggio dalla micia, che è stato il primo essere vivente dopo anni e anni ad osare a dare dimostrazioni di affetto e addirittura coccole alla povera Lauretta Sbandolona. A parte ovviamente la sempre mitica ed evergreen Orgietta Berti, madre.

Portogallo (surrogato del Brasile)

Luglio 2007

Impegni...ehm...diplomatici mi hanno costretto ad andare una settimana in Portogallo, dove ad attendermi c'era un bel sole torrido, spiagge bianche, pesce fresco e acqua cristallina. D'altronde lavoro è lavoro. Il tutto è risultato in una splendida abbronzatura (integrale, ovviamente), pelle rassodata e distesa dalle sieste in spiaggia e sul letto e da un paio di kg nei fianchi.
Quelli ovviamente li ho già smaltiti.
Con Eduardo (questa volta non il sig. Costa, fortunatamente) e Fredrik come compagnia, mi sono però dovuto adattare a ritmi giornalieri vichinghi (rutti a volontà inclusi, ovviamente).
Lisbona mi è piaciuta (abbastanza) come città, anche se un po' caotica e tutte quelle stradine sali-e-scendi non sono state l'ideale per la mia schiena ormai ottuagenaria.
E' stato tuttavia divertente avere una sensazione surrogata del Brasile, nel sentire parlare portoghese, nel vedere gente evidentemente brasileira e vedere il generoso abbraccio del Cristo (copia di quello di Rio de Janeiro) in piedi sul colle a dominare lo stretto di Lisbona col ponte (copia del Golden Gate di San Francisco).
Splendide le spiagge di Costa da Caparica e Arribica, una vacanza (ok lo confesso) all'insegna del relax e del disinteresse verso i problemi del mondo più totali.
Ogni tanto si può fare.

sabato 7 luglio 2007

UK



Londra, 7 - 30 giugno

Valigia di cartone in una mano e biglietto RyanAir nell'altra, novello povero sono partito per l'Inghilterra in cerca di fortuna. L'accoglienza non è stata delle migliori, con un inquietante nastro con la scritta "Crime Scene" nel palazzo di fianco al mio. Ma d'altronde sono sempre pronto al rischio.

Primi giorni frenetici a sfogliare il Guardian e il Daily Mirror e a monitorare siti web, per spulciare tutti gli annunci di lavoro interessanti.

Poi preso dalla frenesia ed eccitazione di Londra, unitamente alla prima fase di avvelenamento da smog, ho optato per trascorrere il tempo in giro per la citta' in cerca di emozioni e sorprese.

Purtroppo anche qui il destino sembrava non essere dei migliori, considerando che la prima "star" che ho visto per caso in metropolitana è stato il nostrano Eduardo Costa, occhialoni neri da divo e completo Armani che parlava di donne con il suo assistente.

Per fortuna ho rimediato nei giorni successivi con delle vere star, come Bruce Willis (visto alla premiere di Die Hard 4) e Valentino Rossi, intento a fare shopping ad Oxford St. con una misteriosa moretta.

La maggior parte del tempo possibile fuori casa, ormai invivibile dal sovraffollamento di gente e ospiti che ci stavano, salvo poi trascorrere gli ultimi giorni, complice il maltempo, sempre sotto le coperte a dormire e a leggere altri annunci.

I colloqui fatti in questo mese sembrano comunque andati bene, ma si vedra'.

Confido soprattutto in quella vacancy come Queen of United Kingdom.