sabato 8 settembre 2007

un Dino per sette sorelle

É da un po’ di tempo che non scrivo. Sono stati giorni abbastanza frenetici questi, e a volte avrei desiderato fermare il tempo, come la protagonista di “Cose dell’altro mondo”. Presente quel telefilm? No? Uhm, credo di averlo visto solo io. Si vede che non avevo grandi impegni durante la mia pre-adolescenza.
(per la cronaca, ora sono durante la mia adolescenza, ancora, comunque).
Whatever.
Ho cambiato in rapida successione:
- lavoro
- casa
- casa
No, non è un errore di battitura. Ho fatto in tempo a lasciare la mia casetta di Bethnal Green, per sistemarmi in una casetta ancora più etta e carina in un quartiere chiamato Seven Sisters, salvo poi dopo 4 giorni comunicare già il preavviso.
Questo non è tanto dovuto al fatto che le Seven Sisters non sono 7 pie suore, né tanto meno 7 adorabili sorelle, bensì un ghetto popolato da puttane nere e, tanto per non essere razzisti, anche da puttane polacche.
Vada anche per le puttane, e vada anche per gli spacciatori bambini sotto casa, e vada anche per qualche bonaria scena di accoltellamenti ogni tanto, il mio problema principale qui è che sono finito in casa con uno psicopatico. Tale Paul. Un pazzo scatenato da manicomio. Dopo soli 4 giorni, è riuscito a farmi perdere la pazienza, io che di solito mi faccio scivolare sempre addosso tutto.
Però questa volta ho avuto paura un po’. La lite è nata perché ho premuto un pulsante della luce sbagliato in cucina. Ora, non è che quel pulsante fosse collegato ad un dispositivo esplosivo e la casa sia saltata in aria (mi sarebbero girate le palle anche a me, in tal caso); semplicemente ho acceso la luce principale della cucina, mentre lo psicopatico vuole che in cucina sia accesa solo la lucetta del fornello (per qualche misterioso motivo). Al che è andato su tutte le furie e io, pensando che stesse scherzando, e ignaro del pericolo, mi sono messo a ridere. Questo l’ha fatto imbestialire ancora di più e a quel punto gli ho prima detto di darsi una calmata e poi l’ho semplicemente ignorato, chiudendomi nella mia stanza. Lui ha iniziato un soliloquio, urlando e rispondendosi da solo, mentre io cercavo tranquillamente dentro la mia stanza qualche oggetto appuntito in caso di assalto violento.
Il giorno dopo psycho mi ha mandato circa 15 sms continuando a ribadire che in cucina è sufficiente la lucetta, e che non serve accendere la luce; al che, ormai convintomi di avere a che fare con un folle, gli ho telefonato e gli ho detto che non intendevo più vivere lì dentro. 4 settimane ancora, come da contratto, e spero passino in fretta.
Addio alle 7 Sisters e pure a tutti i suoi fratelli e parenti tutti. Quartiere di matti.

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