Ottobre - Novembre 2007
Il mio povero blogghino è stato trascurato tristemente da settimane. Colpa di Facebook, a cui alla fine ho ceduto nel crearmi un profilo e, cosa ancora più inaspettata e grave, sito che ormai mi ha creato un'altra, ennesima dipendenza.
Oggi trovo tuttavia il tempo di ritornare qui e aggiornare un po' sulle mie ultime (dis)avventure.
Nelle ultime settimane ho finalmente cambiato casa, e ora vivo a Tooting Broadway, in una zona tranquillissima e carinissima di casettine singole, su due piani, con giardino davanti e dietro. Mi sembra di essere a Pleasantville, invece pare incredibile ma è sempre Londra.
Addio sparatorie, puttane e gangster, finalmente posso camminare la sera senza fare il rosario per non essere rapinato o ucciso.
Il mio coinquilino, Keith, è una persona molto buona e gentile, e finalmente posso dire di sentirmi a casa.
Con l'ex coinquilino le cose stavano per finire a botte e polizia, praticamente, quando la sera del previsto trasloco il pazzo si è chiuso in casa, lasciandomi fuori, in maniera tale da poter tenere le mie cose e la mia cauzione.
Ho dovuto chiedere l'aiuto di un mio amico australiano, dalle fattezze di un armadio (e non sto parlando del Billy dell'Ikea, ma di un vero armadio massiccio a doppie ante), che solo con uno sguardo l'ha convinto ad aprire la porta e a farmi entrare.
Vendetta, feroce vendetta, ha urlato il mio cuore, però poi ho sentito talmente pena per quel povero uomo che non ho intenzione di far nulla se non dimenticare questa tragica esperienza.
Non ho ancora avuto molto modo di vivere la mia nuova casetta, ad ogni modo, avendo dovuto trascorrere un totale di 14 gg in Italia, in 2 giri, uno per piacere a casa, e uno per lavoro, tra Lucca, Roma, Bologna e Milano.
Per fortuna la mia Lauretta è stata pronta ad accoglieremi a casa sua, e per quanto il tempo come al solito sia stato breve, ci siamo divertiti un sacco io e lei (entrambi con la schiena a pezzi a forza di maneggiare scatoloni piene di bevande misteriose da testare).
A Roma ho avuto invece modo di rivedere Francesca, che non vedevo dai tempi in cui stavo nella capitale per il master. Sempre a Roma, ho avuto una piccola disavventura con il mio hotel...Dapprima sono andato in un hotel di lusso, convinto che fosse quello che avevo prenotato, nonostante il mio nome non comparisse tra le riservazioni. Pisciato, cagato, fatto la doccia, e tutto, improvvisamente butto l'occhio sul nome dell'hotel e realizzo che effettivamente io avevo prenotata la stanza in un altro hotel...Ho subito spiegato l'equivoco al receptionist, che prima ha pensato bene di umiliarmi con uno sguardo come dire "povero deficiente", e poi mi ha lasciato andare senza farmi pagare, purchè mi togliessi dalle palle.
Per la cronaca, il mio hotel era sull'altro lato della strada. Colpa del navigatore satellitare, che mi aveva detto "Sei arrivato a destinazione" senza precisare se dovevo guardare a sinistra o a destra della strada...
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