domenica 22 luglio 2007

Portogallo (surrogato del Brasile)

Luglio 2007

Impegni...ehm...diplomatici mi hanno costretto ad andare una settimana in Portogallo, dove ad attendermi c'era un bel sole torrido, spiagge bianche, pesce fresco e acqua cristallina. D'altronde lavoro è lavoro. Il tutto è risultato in una splendida abbronzatura (integrale, ovviamente), pelle rassodata e distesa dalle sieste in spiaggia e sul letto e da un paio di kg nei fianchi.
Quelli ovviamente li ho già smaltiti.
Con Eduardo (questa volta non il sig. Costa, fortunatamente) e Fredrik come compagnia, mi sono però dovuto adattare a ritmi giornalieri vichinghi (rutti a volontà inclusi, ovviamente).
Lisbona mi è piaciuta (abbastanza) come città, anche se un po' caotica e tutte quelle stradine sali-e-scendi non sono state l'ideale per la mia schiena ormai ottuagenaria.
E' stato tuttavia divertente avere una sensazione surrogata del Brasile, nel sentire parlare portoghese, nel vedere gente evidentemente brasileira e vedere il generoso abbraccio del Cristo (copia di quello di Rio de Janeiro) in piedi sul colle a dominare lo stretto di Lisbona col ponte (copia del Golden Gate di San Francisco).
Splendide le spiagge di Costa da Caparica e Arribica, una vacanza (ok lo confesso) all'insegna del relax e del disinteresse verso i problemi del mondo più totali.
Ogni tanto si può fare.

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