
Londra, 7 - 30 giugno
Valigia di cartone in una mano e biglietto RyanAir nell'altra, novello povero sono partito per l'Inghilterra in cerca di fortuna. L'accoglienza non è stata delle migliori, con un inquietante nastro con la scritta "Crime Scene" nel palazzo di fianco al mio. Ma d'altronde sono sempre pronto al rischio.
Primi giorni frenetici a sfogliare il Guardian e il Daily Mirror e a monitorare siti web, per spulciare tutti gli annunci di lavoro interessanti.
Poi preso dalla frenesia ed eccitazione di Londra, unitamente alla prima fase di avvelenamento da smog, ho optato per trascorrere il tempo in giro per la citta' in cerca di emozioni e sorprese.
Purtroppo anche qui il destino sembrava non essere dei migliori, considerando che la prima "star" che ho visto per caso in metropolitana è stato il nostrano Eduardo Costa, occhialoni neri da divo e completo Armani che parlava di donne con il suo assistente.
Per fortuna ho rimediato nei giorni successivi con delle vere star, come Bruce Willis (visto alla premiere di Die Hard 4) e Valentino Rossi, intento a fare shopping ad Oxford St. con una misteriosa moretta.
La maggior parte del tempo possibile fuori casa, ormai invivibile dal sovraffollamento di gente e ospiti che ci stavano, salvo poi trascorrere gli ultimi giorni, complice il maltempo, sempre sotto le coperte a dormire e a leggere altri annunci.
I colloqui fatti in questo mese sembrano comunque andati bene, ma si vedra'.
Confido soprattutto in quella vacancy come Queen of United Kingdom.
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